Philip Kotler, il guru del marketing

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I suoi libri sono delle pietre miliari, utilizzati dalle università e business school di tutto il mondo. I suoi principi sono stati seguiti da manager di tante generazioni. Philip Kotler, il padre del marketing moderno, ha presentato a Milano il suo libro Marketing 4.0. Millionaire lo ha intervistato.

 

Il Philip Kotler Marketing Forum, tenutosi a Milano il 7 ottobre scorso, è stato un evento eccezionale che ha riunito manager, studenti e appassionati da Italia e ha riscosso un successo clamoroso. Millionaire ha avuto l’onore di intervistare il grande esperto, oggi professore alla J.L.Kellog Graduate School of Management della Northwestern University, in anteprima.

«Ho trasformato il marketing in una disciplina scientifica»

«Il campo del marketing esiste da circa un secolo se guardiamo la data dei primi libri di testo. Mi sono reso conto che tutti questi libri erano molto descrittivi e prescrittivi. Mancavano dati scientifici e strutture analitiche. Così mi sono messo a scrivere un testo mio, basato sulla teoria economica, sui risultati delle scienze sociali, sulle teorie organizzative e i metodi di analisi quantitativa. È così che nel 1967 è nato Marketing management. Professori e manager hanno trovato in questo libro una guida ottima per gestire le società dal punto di vista della costruzione del brand e del marketing centrato sul cliente».

Il mio ultimo libro: Marketing 4.0

«Il marketing 4.0 è un nuovo approccio al marketing, che combina l’interazione online e offline tra aziende e clienti. Nella prima fase di questa interazione, il marketing tradizionale svolge ancora un ruolo di primo piano nel diffondere la conoscenza del brand e suscitare interesse. Ma man mano che l’interazione prosegue, i clienti richiedono relazioni più strette con le aziende, e il digital marketing acquista più importanza».

Il nuovo viaggio del cliente

Nel suo libro Kotler individua un nuovo viaggio del cliente, che tiene conto delle interazioni online e di un mondo sempre più connesso. «Ogni impresa deve saper riconoscere qual è il viaggio che il suo cliente compie, dal momento in cui viene a conoscenza del prodotto o servizio che l’azienda offre, al momento dell’acquisto, e intervenire nei cosiddetti “punti di contatto”» spiega Kotler. «Con l’avvento del digitale e di un mondo interconnesso, questo viaggio è cambiato e si svolge lungo le cosiddette “5A”: Aware (scoperta del prodotto o servizio), Appeal (il cliente si sente attratti dal prodotto), Ask (cerca informazioni nella propria cerchia di amici e sui canali online), Act (azione, il momento dell’acquisto), Advocate (passaparola: il cliente consiglia spontaneamente ad altri il prodotto che apprezza senza che il brand gliel’abbia chiesto)».

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